Guernica: nuovi gestori cercasi

Mercoledì 9 Agosto 2017 al Guernica ASSEMBLEA: quale futuro per i nostri spazi?

L’ultima assemblea annuale dei soci del Guernica ha preso atto delle difficoltà gestionali e ha deciso per la cessazione delle attività del circolo ARCI Guernica per quello che è stato dal 2004 ad oggi.

Sarebbe tuttavia un peccato perdere forse l’unico spazio associativo attrezzato di Porto Maurizio: 180 metri quadri; due grandi sale che abbiamo utilizzato per le cene, la musica, il teatro, le assemblee, i progetti per i disabili, i corsi di lingua per stranieri, i corsi di pittura e molto altro; la cucina “a norma” e i doppi servizi.

Per questo facciamo appello alle forze interne all’ARCI e al mondo dell’associazionismo imperiese tutto. Vorremmo (volendo anche con il nostro aiuto) che altri raccogliessero la nostra eredità, per sviluppare un nuovo progetto associativo nei nostri spazi.

Per questo invitiamo tutti gli interessati a partecipare all’assemblea di mercoledì 9 Agosto con il seguente programma:

ore 18 Assemblea: quale futuro per i nostri spazi?
ore 20.30 Cena sociale di sottoscrizione

Il circolo ARCI Guernica verso la chiusura? Nuovo gruppo dirigente cercasi

Come forse saprete all’ultima assemblea dei soci del Guernica si è parlato della chiusura (o del rilancio?) del circolo ARCI Guernica. Per il momento siamo alla ricerca di un gruppo di persone disposte a sostituire il gruppo dirigente storico del circolo. STIAMO DECIDENDO L’IMMINENTE DATA DI UN INCONTRO ASSEMBLEA (con cena) rivolto al mondo dell’ARCI e dell’associazionismo da tenersi entro la prima metà di agosto. Gli interessati a sostituirci (o affiancarci fate voi) scaldino i motori! Di seguito metto un documento tratto al verbale dell’assemblea dei soci che spiega nel dettaglio le ragioni del momento di crisi. Eccolo:

“Il circolo ARCI Guernica verso la chiusura?

All’ultima assemblea ordinaria annuale dei soci del circolo ARCI Guernica erano presenti poche persone. Il Guernica, ormai da alcuni anni, è in stato di crisi. I costi della struttura del circolo sono alti (650 euro di solo affitto) e non corrispondono più a un corpo sociale numericamente adeguato. Il numero dei soci del 2016 si aggira intorno al cento e il numero dei soci attivi nella gestione “pratica” dei locali e delle iniziative è ridotto a poche unità.

L’età media molto elevata degli abitanti del quartiere, la difficoltà a stringere relazioni proficue con la numerosa comunità turca, la mancata partecipazione alle attività del circolo della generazione dei venti e trentenni, la perdita di credibilità di quella che fu la sinistra politica nel paese sono state, anche se con accenti diversi, riconosciute nelle nostre assemblee fra le cause delle difficoltà del nostro e, più in generale, dei circoli dell’ARCI. Resta inoltre da rilevare come i bisogni che hanno spinto alla nascita del nostro circolo sono, in questi tredici anni, venuti meno e che nella nostra società in generale da qualche anno a questa parte sembra esserci un diminuito interesse per la musica, la cultura e la socialità.

Ci teniamo ad evidenziare come l’intenzione di riempire il Guernica di un maggior numero di iniziative sociali manifestata da molti durante le assemblee passate abbia tuttavia funzionato. Mentre nel 2015 i locali erano spesso vuoti nei giorni diversi dal venerdì sera e dal sabato sera, oggi sono vissuti da varie realtà dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio. Ci sono: i corsi di pittura (attivi da parecchi anni), i corsi di italiano per stranieri nell’ambito del progetto ministeriale per i rifugiati politici, il laboratorio spazio autonomia dell’ASL rivolto a disabili ecc…

Le attività tradizionali del Guernica, cioè quelle rivolte ai bambini, musicali, teatrali, ludiche, politiche ed aggregative hanno avuto negli ultimi mesi invece esisti e partecipazione altalenanti. Questo certamente è dovuto non solo al numero ridotto di soci ma anche alla stanchezza del gruppo dirigente troppo esiguo e spesso occupato a gestire alla giornata le emergenze ma che raramente ha il tempo di discutere, programmare e promuovere gli eventi.

Si sono rilevati infine inutili tutti gli sforzi fatti per coinvolgere nuovi soci nella gestione. Ad innumerevoli ma generiche disponibilità di collaborazione raramente ha fatto seguito un impegno effettivo e costante.

Il Direttivo (in carica dal gennaio del 2015) aveva il mandato di verificare se fosse possibile continuare le attività o se fosse necessaria la chiusura dei locali. A pochi mesi dalla scadenza naturale degli organi dirigenti resta evidente lo squilibrio gestionale e la necessità di abbandonare i locali. Ma abbandonare i locali di Porto Maurizio significa abbandonare uno degli ultimi presidi della sinistra nel quartiere, abbandonare uno spazio fruibile, ampio, con una cucina a norma e adatto ad ospitare iniziative culinarie, politiche e culturali. Sarebbe davvero un peccato.

Per queste ragioni abbiamo pensato di rivolgerci con questa lettera in primo luogo alla comunità dell’ARCI imperiese, quindi al mondo dell’associazionismo imperiese in generale, per capire se esistono in città energie e disponibilità a gestire gli spazi dell’attuale circolo ARCI. A breve verrà indetta una assemblea apposita per parlare di queste tematiche, chi fosse interessato a scongiurare la perdita di uno spazio importante può contattarci al 349-2330164 o via email a direttivo@guernica.imperia.it.

Diego Bazzanella – Presidente del circolo ARCI Guernica”