"Movimenti invisibili - dramma della comunicazione in tre atti" e’ uno spettacolo teatrale che porta in scena, con l’interpretazione di Eugenio Ripepi e Giorgia Brusco, tre racconti scritti da Marco Vallarino per Il Secolo XIX e La Riviera e dedicati alle disavventure degli extracomunitari in Italia, per ricordare che i criminali non hanno colore perche’ nessun colore puo’ essere cattivo come loro.
Il primo atto dello spettacolo, intitolato "Racconto di Carnevale", parla di Rachid, immigrato magrebino che, arrivato clandestinamente in Italia, diventa subito ostaggio di una organizzazione criminale e vede cosi’ infrangersi il suo sogno di integrarsi (come si dice) e trovare un buon lavoro per mettere da parte qualche risparmio da inviare alla famiglia rimasta in Africa.
Il secondo atto si intitola "Il diario di Amina ben Said" e si occupa della giovanissima Amina, bambina marocchina costretta suo malgrado a riscrivere il diario di Anna Frank aggiornandolo all’avvento della Bossi-Fini, la legge sull’immigrazione che lega il rilascio del permesso di soggiorno al possesso di un regolare contratto di lavoro.
Il terzo atto, "A mezzanotte va la ronda del dispiacere", e’ una parodia (mica poi tanto, pero’...) delle ronde leghiste che nell’autunno del 2004 animarono le notti sanremesi, creando non poco scompiglio (e qualche imbarazzo) sia tra gli immigrati (clandestini e, soprattutto, non) che tra la gente del posto.
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